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Tullio Cirri, Presidente per sempre

Il simbolo internazionale di Lutto.

Senza parole, annunciamo tristi nell’animo la morte di Tullio Cirri, presidente della Sezione a cavallo tra nni ’70 e ’80.

Vent’anni durò la presidenza di Piero Ferrero, dalla costituzione della sezione al 1976. Tullio Cirri è stato il successore; con lui collaboratori leali, generosi e capaci. Vennero chiamati a far parte del Consiglio direttivo sezionale nei 12 anni di presidenza: Ameduri, Di Mauro, Passet, Falca, Pittino, Vignolo, colleghi che ricoprirono e ricoprono tutt’ora incarichi sezionali di prestigio.

Benefattore dello sport

Cirri dimostrò da subito la caparbietà del perito industriale di una volta, conservando nell’incarico di prestigio quel “giget” degli anni dell’adolescenza. Può essere considerato il legamento storico tra la vecchia guardia degli arbitri senatori e le nuove entusiaste leve dei rampanti. La carica di Consigliere comunale, e per brevi periodi di Assessore della Città di Pinerolo, consentì a Cirri di portare avanti il progetto di dotare di una sede le società sportive, e quindi anche l’associazione arbitri che contava ormai quasi un centinaio di iscritti. La sezione di Pinerolo acquistava prestigio e Tullio Cirri venne chiamato alla vice presidenza regionale.

Un bogianen prestato all’industria…

Spiritoso, pronto alla battuta, buon polemista, dimostrava di agire con saggezza, con un certo acume psicologico-pedagogico. Dirigente delle Industrie Pininfarina aveva portato in sezione un certo stile manageriale; e quando doveva riflettere su qualcosa di impegnativo si ritirava nel 15 l’agreste residenza dell’incantevole e naturale costiera di Abbadia Alpina, ridente frazione di Pinerolo alle porte della val Chisone condividendo i versi di Angelo Brofferio “statne sol ‘n to’ canton, guarda ‘l mond e fa ‘d cansson” (stai solo nel tuo angolo, guarda il mondo e fai canzoni).

… Con l’animo d’artista

Perché, pochi lo sanno, ma Cirri è anche artista. Di lassù scorgeva nella piana verso il Chisone quel rettangolo di gioco che lui aveva perorato, riflettendo che il vero sport si fa oggi ai bordi delle grandi città, nei campi di periferia, dove non si paga niente per assistere alla partita. Comunque si trovano qui i veri benefattori dello sport italiano, i cui nomi non trovano posto nella cronaca dei giornali sportivi, e tra questi anche gli arbitri. Osservatore arbitrale, ha svolto una funzione delicata e per taluni versi curiosa: quella di accompagnatore degli arbitri internazionali per le partite delle Coppe europee.

“La morte è una porta, che si apre in un momento della nostra vita. Chi la attraversa non deve più soffrire, ma soffre chi ci è stato vicino fino alla fine. Eppure il dolore lascia ben presto il posto alla dolcezza del ricordo che portiamo nel nostro cuore, Questo ci darà forza e motivo di vivere al meglio la nostra vita, è così facendo onoriamo coloro che abbiamo perduto”.

Il Rosario sarà celebrato Mercoledì 25 p.v. alle ore 20:30 – Chiesa di San Verano di Abbadia Alpina (Pinerolo). Il funerale avrà luogo Giovedì 26 p.v. alle ore 10 – Chiesa di San Verano di Abbadia Alpina (Pinerolo).

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