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Raduno CAI a Sportilia, la cronaca completa

Il gruppo CAI riunito a Sportilia.

È partito il raduno pre-campionato della CAI. Ad essere oggetto per primi di direttive, quiz tecnici, spiegazioni e disposizioni gli osservatori arbitrali. Presenti al raduno i nostri OA Garelli Roberto e Vignolo Mauro. Insieme con loro anche i 20 responsabili in seno ai Comitati Regionali e Provinciali degli osservatori, destinatari di un esaustivo incontro tenuto dal responsabile del Settore Tecnico, Alfredo Trentalange, nel quale sono state date direttive da riportare nei vari raduni di competenza. L’obiettivo è quello di creare una “generazione diversa” di osservatori attraverso una nuova mentalità. “L’Italia – ha affermato Trentalange – è l’unico paese al mondo in cui esiste un corpo di osservatori e su di essi l’AIA investe per la loro formazione e crescita, perché vogliamo che a decidere il futuro di un arbitro siano proprio gli osservatori. Voi siete il Settore Tecnico nelle vostre regioni dove dovreste fare i formatori degli osservatori.”

Primo Giorno, presentazione e lavoro

Inizio dei lavori con la presentazione da parte di Giannoccaro della commissione e dei componenti presenti del Settore Tecnico oltre a Trentalange, il vice Vincenzo Fiorenza, il coordinatore Marcello Marcato ed altri. Il Responsabile CAI si è soffermato sul vademecum inviato agli inquadrati, che rispetto allo scorso anno è implementato grazie proprio all’esperienza vissuta nella passata stagione dalla Commissione. “L’arbitraggio – questo, un passaggio del suo discorso – è fatto di svolte e l’osservatore deve pensare alla crescita dell’arbitro, non a sé stesso“.

Dopo le prove tecniche, è stato il componente Paolo Consonni ad intervenire spiegando le modalità delle trasferte. A seguire il coordinatore del “gruppo” osservatori Luigi Stella, che, supportato anche da numerosi filmati, ha motivato l’ottica di crescita continua che ha l’Organo Tecnico. “Dovete essere – ha esortato – essenziali ed ancorati ad esempi concreti. Coerenti tra ciò che vedete, scrivete e la valutazione assegnata. Coraggiosi nell’utilizzare tutta la gamma di voti”. La futuribilità, continua Stella, “è oggettiva e relativa alla gara visionata e non soggettiva e assoluta“.

Trentalange, alla platea, ha sottolineato come “bisogna aiutare i nostri arbitri a crescere da soli, perché noi osservatori, formatori, dobbiamo assumere compiti educativi facendo attenzione però che l’umanizzazione non scada nel buonismo che è deleterio. Vi è qui un ambiente favorevole ed è merito della Commissione”.

Dopo cena il componente Sauro Cerofolini ha relazionato sulla valutazione agli assistenti, mentre Michele Cavarretta ha parlato delle modalità di designazione fornendo al contempo alcune direttive. La lunga serata si è conclusa con la spiegazione della Circolare n. 1, effettuata agli OA da Vito Albanese.

Secondo Giorno, arrivano gli AE

La seconda giornata del raduno della CAI in corso di svolgimento a Sportilia, è stato caratterizzato dall’arrivo degli arbitri, il “futuro dell’AIA”, come sono stati chiamati dal Responsabile della Commissione Danilo Giannoccaro. La giornata si è aperta con le indicazioni date agli osservatori riguardo la compilazione della relazione, diretta dai componenti Nazzareno Ceccarelli e Carlo Scarati. Successivamente il responsabile del Settore Tecnico, Alfredo Trentalange, ha intrattenuto la platea degli osservatori spiegando le ultime disposizioni diramate in sede europea riguardo l’interpretazione di alcuni casi di fuori gioco, avvalendosi di numerosi filmati utilizzati in funzione didattica, sulla cui risoluzione vi è stata una uniformità interpretativa anche da parte dei vari Organi Tecnici.

A proposito di solidarietà tecnica, Trentalange ha potuto affermare che nei casi di mass confrontation vi è una delle linee meglio riuscite proprio della solidarietà tecnica, per cui gli arbitri italiani in fattispecie simili si comportano allo stesso modo in tutte le categorie. Quindi è stata la volta di Giannoccaro che ha voluto trattare di posizionamento e spostamento, anch’egli con il supporto di numerosi video. A metà mattinata l’arrivo del componente del Comitato nazionale, Erio Iori, che ha portato i saluti del Presidente Marcello Nicchi. “La CAI è in buone mani – ha sostenuto – di Giannoccaro, e della sua commissione, si apprezzano oltre alle sue indiscusse qualità umani e arbitrali, il suo entusiasmo, la sua carica, il suo puntiglio che lo hanno portato ad avere grandi soddisfazioni”.

Raduno CAI, un po’ di Pinerolo a Sportilia

Gli osservatori hanno lasciato quindi il posto ai centocinquanta direttori di gara, tra cui il nostro Gianpiero Salvo Rossi. Rivolgendosi ai ragazzi, Iori ha ribadito che rappresentano il futuro dell’AIA, i quali riceveranno un imprinting dagli attuali loro formatori, i componenti della Commissione. “Siete fortunati – ha proseguito il dirigente nazionale – sappiate godere di questo momento umano. La fortuna però deve essere mantenuta e riversata a livello associativo, nelle vostre sezioni, nelle quali siete delle “stelle”. Per i giovanissimi in Sezione siete un faro. Vi chiedo pertanto di mettervi a disposizione dei componenti del Settore Tecnico della vostra regione, del Consiglio della vostra sezione, per tenere alcune RTO. Tutti gli Organi Tecnici parlano la stessa lingua grazie al lavoro del Settore Tecnico guidato da Trentalange; c’è la necessità di raggiungere la prima periferia, vi invito pertanto a portare le vostre conoscenze in Sezione”.

Dopo le prove tecniche, si è tenuta una lezione pratica sul campo, nella quale Giannoccaro ha spiegato i vari spostamenti da adottare nello svolgersi di determinate azioni di gioco, come “rispondere” a rapide azioni in ripartenza. Utilissime anche le spiegazioni riguardo le posizioni da assumere nelle varie riprese di gioco, a partire proprio dal calcio d’inizio per arrivare a tutta una gamma di calci di punizione al limite dell’area di rigore, nei quali l’arbitro deve dare priorità sia alla cosiddetta barriera per verificare l’eventuale fallo di mano che alle “coppie” di attaccanti e difensori in area. Una trasmissione del “sapere” arbitrale in cui si impartiscono i capisaldi dell’arbitraggio moderno da parte di un arbitro giunto ai massimi livelli verso giovani appena usciti dai vari ambiti regionali.

Psicologia e sforzo

Oltre un’ora e mezza di lezione nella quale anche il responsabile del Settore Tecnico Trentalange ha fornito utili indicazioni su come ricercare la migliore visuale possibile. Per esempio, in caso di contrasto tra calciatori cercando di non avere una prospettiva “schiacciata” ma ricercando sempre il cosiddetto “between”, cioè vedere cosa può accadere tra i due. Dopo cena la visione di numerosi filmati e la spiegazione della Circolare n. 1 da parte del Vice responsabile del Settore Tecnico, Vincenzo Fiorenza, vi ha conclusione la giornata.

La terza giornata del Raduno CAI inizia di buon mattino per gli arbitri. Comincia la Dott.ssa Eva Iorio, Psicologa dello Sport, figura introdotta quest’anno e già presente nei Raduni nazionali. La Dott.ssa Iorio si è soffermata sulle competenze psicologiche che un buon arbitro deve possedere. Queste devono essere incluse e praticate nei programmi di formazione, dando particolare risalto al modo di porsi, alla gestione dello stress ed al saper comunicare.

Nella seconda parte della mattinata il responsabile Danilo Giannoccaro ha parlato prevalentemente dell’aspetto disciplinare, ponendo all’attenzione alcuni filmati con episodi relativi a quest’aspetto. Un utilizzo didattico delle immagini, fatte commentare anche agli arbitri, nello spirito della crescita continua e costante per confronto.

Durante si può sbagliare

É toccato poi ai componenti Katia Senesi e Massimiliano Velotto ribadire le disposizioni dell’Organo Tecnico riguardo gli aspetti organizzativi. Dall’accettazione della gara all’organizzazione logistica, dal contattare gli assistenti all’invio del referto di gara, dai comportamenti da assumere in ogni occasione all’utilizzo dei social-network. Tutti adempimenti importanti ribaditi sinteticamente nel motto che Giannoccaro ha scelto per questa Commissione: “In campo si può sbagliare, prima e dopo no!”.

Dopo pranzo l’aula, dove il componente Luigi Stella ha comunicato agli arbitri alcuni aspetti riguardanti gli osservatori, soffermandosi sulle covisionature. Una seduta atletica nel tardo pomeriggio ha impegnato i centocinquanta “fischietti”. Questa è stata diretta dal gruppo dei preparatori atletici composto da Vincenzo Gualtieri, del Modulo Preparazione atletica, Sangiorgi, Losito, Testa, Gabbrielli e Di Musciano. Dopo cena Paolo Consonni ha illustrato le modalità logistiche-organizzative delle trasferte. Giannoccaro ha poi terminato il raduno CAI con la visione di ulteriori filmati relativi alla condotta gravemente sleale e ai gravi falli di gioco.

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