Raccontando Silvia Tea Spinelli, la dama del fischietto

La sorte si tinge di Rosa! Dall’ipotetica urna collocata in via Campania 47 a Roma (sede centrale dell’AIA), il nome estratto accanto a quello di Pinerolo è Silvia Tea. Tutta la musicalità di questo nominativo si sostanzia in uno dei simboli femminili della nostra associazione, quella Silvia Tea Spinelli che ha raggiunto l’apice del calcio femminile in Europa e onorato al meglio la consolidata tradizione arbitrale italiana.

Silvia Tea, una carriera più che ventennale

La storia arbitrale di Silvia Tea Spinelli comincia a Bari, sua città natale, nel 1991. L’inizio dell’attività arbitrale è seguente a quello rispetto al calcio giocato, della quale è un autentica appassionata: fu il padre ad iscriverla al corso arbitri, sopperendo al veto imposto da lui stesso rispetto alla pratica calcistica. Presso la sezione pugliese staziona per ben nove stagioni, per poi trasferirsi per motivi lavorativi (Silvia è Ufficiale Giudiziario) dapprima verso la sezione di Torino, dopodiché in quella di Roma ed infine presso quella attuale di Terni.

Grazie al meticoloso lavoro Silvia Tea scala le gerarchie, superando agevolmente l’OTS, l’OTR ed arrivando, all’inizio del millennio, a livello nazionale, risultando essere la prima delle “donne arbitro” a raggiungere questo prestigioso obiettivo. Il cammino è coronato nel 2003 con un altro primato, ovvero l’investitura, durante la sua permanenza presso la CAI, come arbitro femminile internazionale. In questo ruolo collezionerà più di 75 presenze tra mondiali ed europei giovanili e massimi. Il suo cammino da Arbitro Effettivo nella gerarchia federale continua parallelamente alla carriera internazionale arriva nel 2005 la CAN D e nel 2010 la CAN PRO, laddove incontra il cammino del nostro Gianluca Manganiello. L’esordio in Prima Divisione avviene il primo maggio dell’anno successivo durante la partita Lucchese – Lanciano. Dopo essere stata dismessa dalla CAN PRO per limiti di età, entra con pieno merito nella commissione CAN D, presieduta dapprima da Carlo Pacifici e poi da Simone Trefoloni.

Aspettandola

Ancora non vi è certezza sulla data nella quale Silvia Tea sarà dei nostri. Non vi è però dubbio che l’RTO di riferimento sarà seguita con interesse da tutti gli associati, che potranno giovare di un punto di vista privilegiato, nonché per certi versi diverso, riguardo all’attività arbitrale.