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Conoscere le Riunioni Tecniche Obbligatorie, la “nostra” aula

Conoscere le Riunioni Tecniche Obbligatorie

Allenarsi è fondamentale, ma non è tutto. Perché correre senza pensare è solamente sprecare energia. Pertanto, un arbitro è completo solo se alla “gamba” aggiunge anche la “testa”, ovvero la conoscenza regolamentare. Diciassette regole che aiutano ogni arbitro a prendere la giusta decisione con la giusta intuizione. Il Regolamento del Gioco del Calcio è la prima fonte che si incontra durante il percorso arbitrale. Già durante le prime lezioni del corso, gli aspiranti imparano a conoscerne i vari lati e le basi dell’applicazione. Tuttavia, il suo testo cambia ogni anno e talvolta durante le stagioni stesse. Pertanto, anche i più esperti devono mantenersi aggiornati in modo continuo, come se fossero sempre allievi di un ipotetico corso. Un corso fatto di tante lezioni chiamate Riunioni Tecniche Obbligatorie.

RTO, una disposizione basilare

L’istituzione della Riunione Tecnica Obbligatoria è inserita nel Regolamento Associativo dell’AIA in due distinti articoli. Nell’articolo 22 (Il Presidente di Sezione) si può ritrovare una veloce descrizione e le norme organizzative.

comma k) curare, avvalendosi di eventuali collaboratori, la formazione ed il perfezionamento tecnico degli arbitri di ogni categoria, anche tramite le riunioni tecniche obbligatorie da fissare per ogni stagione sportiva in misura non inferiore a quindici, e organizzare le riunioni associative e tecniche ed i corsi per nuovi arbitri.

L’obbligo è invece spiegato nell’articolo 40 (Doveri degli Arbitri)

comma j) a frequentare le riunioni tecniche obbligatorie, giustificando anticipatamente eventuali assenze e diventando disciplinarmente rilevante la fattispecie di cinque assenze ingiustificate anche non consecutive nella medesima stagione sportiva (…)

Quanto riportano i due articoli risulta immediatamente chiaro. Un Presidente di Sezione è tenuto ad organizzare almeno 15 riunioni l’anno, alla quale gli associati sono tenuti ad essere presenti, con un “buono” di cinque assenze non giustificate.

Ospiti e apprendimento

Il Regolamento non indica però alcunché rispetto al contenuto delle Riunioni Tecniche Obbligatorie. È infatti compito delle singole sezioni definirne i programmi, attingendo da materiali propri oppure messi a disposizione dal Settore Tecnico. Si va dagli episodi ripresi in video, passando da diversi e particolari quiz interattivi, presentazioni a tema e racconti di esperienze formative. Rispetto ad un corso, durante una RTO difficilmente si ripercorrono le regole in modo didattico, privilegiandone l’applicazione particolare, il metro di decisione o la condivisione di casistiche particolari.

Essendo un evento pubblico, non è infrequente che una riunione ospiti il Presidente o gli Organi Tecnici CRA, referenti del Settore Tecnico o associati nazionali. Come facilmente intuibile, materiali adeguati e personalità di spicco sono la quinta essenza di ogni RTO. Così, l’AIA ogni anno redige un calendario di ospitate pre-organizzate che coinvolgono associati provenienti dal Comitato Nazionale, dalla CAN A e dalla CAN B. Questi vengono distribuiti a sorteggio, uno per ogni sezione. Come non ricordare l’incontro motivazionale con Lorenzo Manganelli oppure quelli fortemente strutturati di Fabbri e Ostinelli. Ognuno fornisce il suo punto di vista sull’arbitraggio, arricchendo in modo autentico la platea degli associati.

Riunioni Tecniche obbligatorio, dalla sostanza alla Forma

Nel precedente paragrafo abbiamo esplorato la sostanza delle Riunioni Tecniche Obbligatorie. Un altro fattore di buona riuscita è inevitabilmente la forma di quest’ultime, ovvero come una riunione viene presentata agli associati.

In estrema sintesi, sono due le tipologie di RTO possibili.

  • Plenaria: Questo termine indica un incontro che coinvolge tutti gli associati, indipendentemente dai ruoli o inquadramenti. Questa modalità si rende necessaria nel caso di eventi particolari, ospiti o commemorazioni.
  • Di settore: Come indica la parola stessa, queste riunioni tecniche obbligatorie sono dedicate a specifici ruoli e inquadramenti. In questo caso la parte didattica ha più efficacia, potendo toccare specifici argomenti per le differenti tipologie di associato.

Riunioni Tecniche Obbligatorie, il nostro punto di vista

Per quanto riguarda l’AIA Pinerolo, l’organizzazione della RTO è compito di Matteo Pinna, Assistente Arbitrale in forza alla CAN D. Da buon coordinatore, si occupa della pianificazione dei singoli eventi avvalendosi dei referenti di settore. Va da sé che la maggioranza delle riunioni tecniche obbligatorie rientra nella seconda tipologia sopra indicata. Sono infatti solo tre gli eventi plenari, ovvero le riunioni di apertura e chiusura stagionale, oltre all’evento con l’ospite nazionale.

I differenti gruppi

  • AE Settore Giovanile: gruppo che comprende gli arbitri neo-immessi e quelli che dirigono gare di categoria Giovanissimi e Allievi. A loro sono dedicate lezioni fondamentali dal forte impatto didattico, come l’applicazione corretta di specifiche parti del regolamento oppure il corretto approccio tattico.
  • AE LND e Regionali: gruppo che comprende gli arbitri che dirigono gare dalla Seconda Categoria all’Eccellenza. Dando per assodate le basi per la corretta direzione di gara, durante le riunioni specifiche si perfezionano dettagli comportamentali e personali dell’arbitraggio, come l’approccio preventivo oppure la gestione della propria prestazione atletica.
  • Assistenti: gruppo che comprende tutti gli AE facenti funzione di AA e gli Assistenti di ruolo (dalla CAN D in su). Il lavoro è prettamente dedicato alla loro figura sul campo e nella terna.
  • Osservatori: gruppo che comprende coloro che ricoprono l’omonimo ruolo, indipendentemente dall’inquadramento. Tralasciando il “lavoro sul campo”, agli osservatori è rivolto un lavoro sulla corretta valutazione dell’associato.
  • Calcio a 5: gruppo che comprende coloro che dirigono gare di Calcio a 5, indipendentemente dall’inquadramento. Il lavoro si concentra sulle diversità e i dettagli che lo distinguono dal calcio a 11.

RTO, dove e quando?

Le Riunioni consistono principalmente in lavoro di aula, ma non è escluso che, per esigenze particolari, possano svolgersi presso il Polo di Allenamento. Questo accade soprattutto nei momenti di lavoro tattico e atletico. Normalmente, una RTO dura circa un’ora e mezza e si svolge in orario serale. Per quanto riguarda la nostra sezione, la maggioranza degli incontri avviene presso i locali sezionali del Palaghiaccio di Pinerolo.

Come mi informo?

Ci sono svariati modi per rimanere sempre aggiornati sullo svolgimento delle riunioni. È possibile utilizzare il calendario elettronico, adatto per tutti i dispositivi ed aggiornato con tutti gli eventi ed i rispettivi promemoria. In alternativa si può rimanere aggiornati usufruendo del riquadro in fondo al sito recante le prossime due riunioni. Per una lista comprensiva delle RTO stagionali è necessario visitare la pagina Riunioni Tecniche.

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