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Riunione regolamentare, Pinerolo più Pinerolo!

Pinerolo incontra Pinerolo, utile ripasso regolamentare

In tempi di interconnessione e comunicazione, dialogare è fondamentale. Soprattutto tra facce della stessa importante medaglia, quella della Federazione italiana Giuoco Calcio. L’AIA, la nostra associazione, fa parte della FIGC e ne è organismo fondamentale. Dall’altra parte esiste un mondo di Delegazioni, che gestiscono Campionati, composti da numerosissime Squadre, ognuna composta da calciatori, allenatori e dirigenti. Ognuno di questi enti, con i loro componenti, sono parti interessate al Calcio, esattamente come ogni Nostro associato. Il Calcio è, ovviamente, regolato da norme sportive, che ogni anno migliorano per assicurare uno sport al passo con i tempi.

Un punto della situazione

Per poter scendere in campo con la consapevolezza giusta, è utile conoscere quali sono le nuove regole e eventualmente ripassare quelle esistenti. Questo ha voluto la principale compagine calcistica della Nostra città. Per questo, è stata organizzata riunione regolamentare dedicata proprio al Pinerolo, a cui erano presenti circa un ottantina tra ragazzi e dirigenti. Argomento principale ovviamente la Circolare uno, nella sua più recente revisione. A tenere la riunione “Maurone” VIgnolo, ormai asceso al livello di Guru regolamentare, oltre all’assegnato ruolo di Responsabile del Corso Arbitri. L’attenzione si è mantenuta alta durante le circa due ore di lezione frontale, che hanno visto anche numerose domande da parte dei presenti.

Riunione con il Pinerolo, Collaborazione e coesione

Nonostante l’opinione pubblica concepisca la figura Arbitrale e quella Calcistica come all’opposto, non vi è luogo comune più flebile. La coesione tra le parti è fondamentale anche per fare in modo che il Calcio (inteso in questo caso come fenomeno sociale) rimanga vettore di buoni principi e di sano agonismo. Solo così si smentirebbero malelingue e brutture, in nome dello sport di cui tutti siamo al servizio, da più di 110 anni. Nulla va lasciato al caso, perché è il non detto, il “nascosto”, a lasciare i peggiori strascichi.

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