Beatrice Badariotti, l’intervista

Beatrice Badariotti, l'intervista

Riportiamo di seguito l’intervista che Silvia Campanella ha rivolto alla nostra Segretaria Beatrice Badariotti, che nella vita di tutti i giorni è proprietaria dell’Edicola Badariotti a Luserna San Giovanni. Le difficoltà del momento, affrontate con un sorriso e la voglia di trasmetterlo ai suoi tanti clienti. L’Intervista è un estratto dal numero del 24 marzo 2020 di Tuttosport.

Beatrice, Andare avanti sempre

Intorno, il silenzio. Interrotto solamente dal passaggio di qualche automobile e dalle parole dei suoi clienti che, ormai quasi tutti al mattino, non hanno perso la buona abitudine di recarsi da lei. La 30enne Beatrice Badariotti, che da quattro anni gestisce – insieme alla mamma Agnese Gabbero – una delle cinque edicole di Lusema San Giovanni, in Val Pellice, li accoglie rigorosamente uno alla volta, sempre con il sorriso.

Anche in un momento difficile da gestire. Che cosa è cambiato nel suo lavoro in queste ultime settimane?

“Nel rapporto con il cliente non è cambiato nulla. Solo che prima gli argomenti di cui si chiacchierava erano i più disparati, mentre adesso si parla unicamente di questa emergenza. Adesso che anche qui sono stati appurati i primi casi, percepisco sempre di più la paura della gente».

Quanto la sua attività ha risentito dell’emergenza?

“Non posso negare che le vendite siano un po’ diminuite – Afferma Beatrice – Nel mio caso, però, il dato più significativo è legato alla chiusura dei bar: io fornivo “servizio a domicilio” a una quindicina di bar del paese ma anche delle località limitrofe: Bibiana, Bricherasio e Torre Pellice. Parlo di circa tre o quattro euro al giorno per ciascuno di questi, moltiplicato per 30 giorni ogni mese. Un introito importante al quale adesso sono costretta a rinunciare”.

Quali sono le richieste più frequenti in questi giorni?

“I settimanali di enigmistica non hanno rivali, come le riviste di Sudoku. Le persone acquistano anche molte riviste specializzate, quelle di cucina vanno per la maggiore”.

Sarà per la sua giovane età, sarà perché è consapevole della preziosissima funzione sociale che è chiamata a svolgere con ancora più coraggio oggi. Ma Beatrice, quel sorriso, non ha nessuna intenzione di perderlo. “Anch’io come tutti sono principalmente preoccupata per la salute. E poi, certo, economicamente sarà dura riprendersi. Ma non mi lamento: mi guardo intorno e vedo tutte le attività chiuse. Credo che altri abbiano più motivi di lamentarsi rispetto a me”.

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