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Riccardo, emozionarsi in ogni situazione

Riccardo, emozionarsi in ogni situazione

Ottavo #PineTellings a firma del giovane Riccardo Gallo Rosso, speranza della nostra sezione che ha riposto nell’arbitraggio una fede intensa e per certi versi inattesa.

Penso. Penso a tutte quelle volte in cui sono tornato a casa stremato, sconfitto. Penso a tutti quegli attimi che sembravano non dover finire mai. Penso che l’arbitraggio sia come uno di quegli amori così impossibili ma così attraenti, che ti pervadono dalla testa ai piedi in un virtuoso turbinio di emozioni.

Riccardo, in gioco al proprio posto

Così ha iniziò la mia storia arbitrale, dopo una iscrizione fortuita e forzata dal reclutatore Matteo Maero ed un corso vissuto come un cammino. Scesi in campo per la prima volta in quel di S. Secondo di Pinerolo, accompagnato dalla sostanza (e che sostanza) di Mauro Vignolo. Ancora adesso ho un ricordo molto nitido di quella domenica mattina, quando non richiamai i due allenatori (forse perché ci aveva già pensato Mauro) ma assegnai un rigore al 94’. Entrai al campo che mi sentivo inadatto, ne uscii avendo trovato il mio posto. Tutto ciò che prima sembrava impossibile, da quel momento era nelle mie mani, prendendo fiducia di una forma mentis davvero particolare.

Potrebbe sembrare banale, ma il mondo legato all’arbitraggio è una vera palestra di vita. Ti fa sperimentare il sacrificio e la dedizione, il sangue freddo ed il coraggio, accompagnandoti in un percorso formativo impregnato di emozioni, dolci o amare che siano. Penso a quanto sia grande l’opportunità di mettersi in gioco, di vivere da protagonista senza doverlo essere per forza di cose.

Un mondo da scoprire

Il percorso di ogni arbitro è composto anche dalle persone che si ha la fortuna di conoscere. Che siano quelle che si incontrano tutte le domeniche, sempre diverse e dalle mille sfaccettature, piuttosto che gli amici ed i colleghi con cui si cresce assieme in sezione, con i quali si aspetta la designazione o si suda in allenamento (anche d’inverno con -3°C). Sì, mi sento un privilegiato in questo e mi chiedo quale altro sport o disciplina ti possa offrire le medesime opportunità. Penso anche a chi ci segue nelle trasferte, chi mi segue nelle trasferte, mio padre, instancabile guidatore che non se ne è mai persa una.

Penso a quanto sia importante avere sempre in mente un obiettivo, quanto sia importante ambire senza sentirsi arrivato, carpire ogni segmento di sapere che ci viene offerto e mai smettere di cercare di migliorarsi. Cicerone diceva che “l’autorità di coloro che insegnano è spesso un ostacolo a coloro che vogliono imparare”, la sezione ti offre il contrario ed è forse questo uno dei suoi punti di forza.

Riccardo, amore vero

Penso che comunque proseguirà, comunque si evolverà, questa fantastica storia d’amore, ne sarà valsa la pena. Poco importa di tutto il resto, dei commenti antipatici e delle affermazioni dal tono sarcastico. Partita dopo partita, l’altalena dei sentimenti dondola ancora, e credo dondolerà per sempre, come è giusto che sia.