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Davide Moro, scalando le vette arbitrali

Davide Moro ha parlato della sua esperienza arbitrale, dei parallelismi con l’alpinismo e dell’imprescindibile che rende arbitro!

L’urna di Via Campania aveva conservato per Pinerolo il suo nome. Davide Moro, assistente CAN dalla Sezione di Schio, ha deliziato i presenti con una chiacchierata motivazionale con molti parlallelismi con mondi a noi vicinissimi.

Chi è Davide Moro?

Davide, classe 1990 e AE da metà anni 2000, comincia la sua scalata nel 2012, quando passa dal CRA Veneto alla CAI e successivamente alla CAN D nel giro di due stagioni. Nel 2017, dopo una permanenza di cinque stagioni nel ruolo, appoggia il fischietto per prendere in mano la bandierina, sbarcando nell’allora CAN Pro. Qui conosce una crescita costante che, nel 2020 lo porterebbe direttamente in CAN B. Tuttavia, la riunificazione delle CAN permette il doppio salto e dunque il raggiungimento del vertice della piramide arbitrale!

La fatica e l’abnegazione

Come vivere l’arbitraggio e i suoi elementi imprescindibili sono stati al centro dell’incontro, che ha visto ottimi riscontri da parte dei nostri associati. Il parallelismo più caro a Davide Moro è certamente quello rispetto allalpinismo, sport in cui fatica e costanza sono necessari per raggiungere ogni vetta. Gli esempi utilizzati da Davide sono stati quelli di Walter Bonatti e Simone Moro, noti alpinisti conosciuti per aver conquistato numerosi rilievi himalayani.

L’abbraccio di Pinerolo

La sezione ha voluto ringraziare Davide con una presenza sia di associati che di amici ritrovati come Matteo Gariglio, presente in foto. Che dire se non Grazie Davide, ti aspettiamo di nuovo con noi!