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Guido Falca premiato dall’AIA

Per la prima volta nella nostra sessantenaria storia, un nostro associato ha ricevuto il Premio nazionale Presidenza AIA: è Guido Falca!

Per la prima volta nella nostra sessantenaria storia, un nostro associato ha ricevuto il Premio nazionale Presidenza AIA. Questo è assegnato quest’anno a colui il quale si è distinto per “etica, tecnica, organizzazione e umanizzazione”. Per l’edizione 2022, è toccato infatti a Guido Falca, che durante tutta la stagione ha ricoperto il ruolo di Responsabile della Commissione di studio per l’Osservatorio sulla Violenza. In questa stagione sportiva, appena conclusa, l’AIA e il Presidente Alfredo Trentalange hanno dato un notevole impulso al contrasto alle violenze contro gli arbitri. Guido ha diretto questo gruppo con autorevolezza, portandolo proficuamente ad affrontare le tematiche più tristi e difficili della vita arbitrale.

Per Guido non è solo il riconoscimento di una buona annata, ma un punto fermo di una carriera già di per sé ammantata di grandi soddisfazioni. Primo associato pinerolese a raggiungere la Serie A da Assistente, da dirigente ha poi ricoperto svariati ruoli. Tra questi, quello di Presidente Sezionale e il ruolo di Vice Responsabile del Settore Tecnico dal 2013 al 2017, anno in cui è andato a ricoprire il ruolo di Vice Presidente CRA Piemonte VA. 

Una carriera dall’autorevolezza impareggiabile

Tutta la sezione è orgogliosa con Guido per il raggiungimento di questo traguardo, che tinge Pinerolo di un colore ancora diverso, ancora più bello. Per l’occasione Guido ha raccontato l’anno della sua commissione.

È stato un incarico impegnativo – afferma Guido – soprattutto per il numero considerevole di violenze subite dai nostri colleghi, in totale 274, in diminuzione rispetto alle ultime stagioni giocate prima della pandemia. Sono comunque sempre troppe, in particolare le 82 fisiche gravi per le quali i colleghi hanno dovuto essere curati presso i Pronto soccorsi e refertati con ben 506 giorni di prognosi.

Guido Falca, collaborazione per arbitrare più sicuri

Non sempre le sentenze dei Giudici sportivi e delle Corti di Appello sono state adeguate alle gravità delle violenze fisiche, morali e tentate subite dagli arbitri e alle disposizioni del Codice di Giustizia sportiva in materia. Anche per questo, l’Osservatorio ha sollecitato alcune proposte migliorative che l’AIA ha portato al tavolo di lavoro sulla violenza istituito dalla Federazione con il coordinamento del nostro Presidente nazionale, che sono attualmente all’esame delle altre Componenti partecipanti al tavolo, in particolare alla Lega Nazionale Dilettanti maggiormente coinvolta negli episodi di violenza.

Spero, con la collaborazione di tutti gli interessati al problema violenza, gli Arbitri, i Designatori, i Presidenti di sezione, i Rappresentanti presso i Giudici sportivi e l’AIA, che nei prossimi campionati le violenze diminuiscano sensibilmente, soprattutto le aggressioni fisiche gravi”